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[Come anticipare la pratica d’avvocato già all’Università] – La brutta notizia che arriva dalla Cassazione che devi conoscere prima di perdere tempo e soldi –

Ti è mai capitato di pensare che la facoltà di Giurisprudenza sia troppo teorica e poco pratica?

Purtroppo è una cosa talmente vera che se ne sono accorti anche le pietre, i muri…e finanche al Ministero.

Non a caso la “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense” –  legge n.247 del 2012 – tra le altre cose prevede la possibilità di anticipare il tirocinio forense, o meglio la pratica d’avvocato..

OTTIMA IDEA! C’è un “però”, un problema grande quanto una casa che ti sveleremo all’interno di questo articolo.

Dato che siamo Uomini di legge (o Law student) partiamo dal dato  normativo, dall’art. 40 comma 6 lettera d) che prevede la possibilità di svolgere il tirocinio forenseper non più di sei mesi, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea, dagli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno del corso di studio per il conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza”.

Che cosa deduciamo?

Uno studente o una studentessa iscritto/a all’ultimo anno di giurisprudenza può iniziare a svolgere tirocinio per un arco di tempo di 6 mesi prima della laurea.

Ma, come nella maggior parte dei casi, l’interpretazione della norma non è cosi semplice come sembra.

Di recente, infatti, si è pronunciata la Corte di Cassazione precisando un aspetto che, almeno io, non avrei colto subito.

Andiamo a vedere…

L’occasione di questo chiarimento è offerta proprio da una studentessa di giurisprudenza.

Diamo un nome di fantasia per agevolare il “racconto”: Chiara!

Chiara, terminati gli esami ed in procinto di ultimare la Tesi di Laurea, iscritta quindi all’ultimo anno, chiede al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano di iscriversi al registro dei praticanti per iniziare anticipatamente il tirocinio, così come consente la nuova disciplina.

Ti starai chiedendo: che cosa c’è di anomalo?

Colpo di scena!

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano rigetta l’istanza di iscrizione.

Motivo? Chiara è fuori corso!

E quindi? E quindi anche il Consiglio Nazionale Forense ha rigettato il ricorso contro la delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Entrando nel merito..

L’attenzione è stata posta su ultimo anno del corso di studio che, secondo Chiara, sarebbe anche quello a cui è iscritta perché di fatto ha terminato gli esami, è vicina alla laurea e quindi è il suo ultimo anno alla facoltà.

Secondo il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano e il Consiglio Nazionale Forense, “ultimo anno” sottintende “anno legale”…e quindi si parla esclusivamente del quinto anno.

Veniamo alla Corte di Cassazione.

E anche qui nulla da fare… le Sezioni Unite si sono espresse in sfavore degli studenti fuori corso!

Hanno precisato che la norma debba intendersi come rivolta ai laureandi iscritti all’ultimo anno, non qualunque esso sia, ma rigorosamente del corso legale, vale a dire per quelli iscritti al QUINTO ANNO IN REGOLA.

Probabilmente ponendo l’attenzione sull’avverbio “regolarmente” (iscritti all’ultimo anno) qualcosa poteva essere intuito.

Fatto sta che l’articolo non specifica…o meglio, come è stato chiarito, sottintende, ma considerato che non tutti leggono tra le righe, esplicitare ciò che si ritiene implicito avrebbe sicuramente evitato equivoci.

MORALE DELLA FAVOLA: GLI STUDENTI FUORI CORSO, SEPPUR IN REGOLA CON GLI ESAMI FINO AL QUARTO ANNO, NON POSSONO BENEFICIARE DELL’ISCRIZIONE ANTICIPATA AL REGISTRO DEI PRATICANTI.

Giusto o meno che sia, la Corte di Cassazione si è espressa!(sent. n.24379 del 3 novembre 2020)

Ora la domanda da porsi è: possiamo fare qualcosa di fronte a questo STOP?

CERTO CHE SI!

Perché la vera questione è: serve davvero anticipare la pratica?

Come anticipavamo all’inizio di questo articolo, uno dei problemi principali è che la nostra facoltà è troppo teorica e poco pratica…

però, allo stesso tempo, non possiamo rischiare di guardare troppo oltre e troppo avanti, rischiare di anticipare i tempi della formazione.

Prima bisogna partire dall’essere degli studenti di diritto modello, cioè degli studenti che acquisiscano quelle capacità tipiche di uno studioso del diritto che richiamano:

+MEMORIA GIURIDICA;

+RETORICA GIURIDICA;

+METODO DI STUDIO SPECIFICO PER IL DIRITTO;

+ MENTALITA’ DELLO STUDENTE DI GIURISPRUDENZA DA 110 e LODE.

Per l’appunto bisogna partire da questo, dalla capacità di affrontare una materia complicata come il diritto.

Per farlo ti consigliamo di partire dal nostro corso gratuito “Studente di Diritto Modello”, che trovi al seguente link:

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