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È ancora utile laurearsi in Giurisprudenza? Ecco gli ultimi dati.

Impara l’arte e mettila da parte: qual è l’arte in questo caso? E cosa c’entra poi l’arte ora? Ci vuole anche studio e più di una strategia per capire come e dove vuoi posizionarti nel mare magnum del mercato del lavoro

utile

Ciò che tutti scrivono è che la laurea in giurisprudenza ormai è inutile, che ci sono troppi avvocati (anche se nessuno ti dice che la maggior parte dovrebbe tornare al tuo posto, sui banchi dell’università), che non guadagni…che non vale una mazza, giusto per intenderci!

avvocati

Quante volte ti è capitato di sentire quelle tiritere sugli avvocati, che sono troppi e che per giunta non lavorano, e magari ti è capitato di sentire di storie di ragazzi che, dopo tanti sacrifici, si laureano, diventano avvocati per poi non riuscire a sbarcare il lunario e così sono costretti ad abbandonare la carriera forense prima ancora di averla mai davvero avviata.

Sarà vero? E se sì, perché? È la concorrenza? Sono le cause troppo poche? È la casta?!

Non ti dirò che tutto questo non è vero, che tu ci riuscirai senza difficoltà, non ti dirò bugie e come potrei… Ci sono numerose indagini, tra cui quella condotta da AlmaLaurea, in cui risulta che la laurea di giurisprudenza al netto di tutte quelle scientifiche risulta tra quelle che risultano meno, come dire senza risultare una terrorista…ecco, la meno appetibile.

giurisprudenza

Lo vedi quel pallino, sì quello, sì sì quello posizionato più in basso? Eh sì siamo noi, bella sorpresa eh.

Praticamente risulta che un neo-laureato guadagna tre anni dopo aver conseguito il titolo circa mille euro; ammettiamolo, è pochino. Secondo quanto riporta questo grafico (ilSole24ore) attraverso un confronto tra chi ha conseguito la laurea in giurisprudenza e chi ha conseguito quella di ingegneria informatico risulta un divario importante: noi giù, loro su.

Tieniti forte, perché ora arriva la parte “più cruenta” che ti farà montare la rabbia come fosse panna montata.

analisi laurea

Secondo quanto riporta questo grafico (ilSole24ore) attraverso un confronto tra chi ha conseguito la laurea in giurisprudenza e chi ha conseguito quella di ingegneria informatico risulta un divario importante: noi giù, loro sù.

Ora chiudi gli occhi: inspira lentamente, trattieni il respiro, espira di colpo, ripeti un’altra volta, forse è meglio un’altra volta ancora. È il momento di chiederti “bene, e ora? Cosa posso fare?

Come posso entrare in questo labirinto, chiamato mercato del lavoro, senza perdermi?”

La soluzione, in realtà, non è così impossibile come sembra, ma devi tenerti pronto a comprendere quei possibili ostacoli che incontrerai nel corso dei tuoi studi e soprattutto quelli che incontrerai dopo.

Si parte da una certezza, io lo chiamerei più un valore: perché hai scelto giurisprudenza? Parte tutto da te e da ciò che ti fa sentire bene e il resto verrà da sé o quasi: Arthur Brooks, professore alla Harvard Business School, si è chiesto che cosa sia il benessere ed è giunto ad una teoria tanto semplice, quanto interessante. In sostanza il benessere si fonda su tre variabili:

1. la prima è genetica ed incide per il 50%. Non è proprio una bella notizia, perché, detta tra noi, chi è così fortunato?!

2. Per fortuna entrano in gioco altre variabili: la seconda è rappresentata dalle abitudini che si fondano sulla tua gerarchia di valori e sulla tua filosofia di vita (famiglia, lavoro, amici).

3. La terza variabile è rappresentata dalla soddisfazione, che è il risultato di una semplice divisione tra ciò che si ha e ciò che si vuole (will_ita).

Una volta capito questo, devi confrontarti con il famoso “mercato del lavoro” e attivarti con delle strategie che ti sembreranno, di primo acchito, banali, ma così non lo sono perché la difficoltà non risiede nello scoprirle, ma nell’applicarle.

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a. Affacciarti al mondo del lavoro il prima possibile e per farlo devi concludere il tuo percorso di studi in un tempo breve, per questo ti rimando al Webinar “Studente di Diritto Modello”, che l’avv. Delle Curti, fondatore di Diritto Divertente ha messo a disposizione – è un regalo – per gli Studenti di Giurisprudenza e che ti mostrerà come costruire delle risposte perfette per le domande d’esame realizzando dei ragionamenti da vero giurista che faranno innamorare il Prof. all’esame. Clicca qui e corri ad iscriverti.

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b. Approfondire quelle competenze, tecniche e personali, che ti serviranno per ambire proprio a quel ruolo: ti faccio un esempio, se vuoi fare l’avvocato, cerca di partecipare a delle udienze “aperte” per capire anche solo quell’ambiente oppure se vuoi intraprendere la carriera presso l’ONU, devi essere consapevole di avere una buona conoscenza di almeno due lingue, per cui corri a imparare queste due lingue.

carriera

c. A proposito di “ambire proprio a quel ruolo”…se c’è una cosa buona di giurisprudenza è che ti apre più di un paio di possibilità da giocarti: avvocato, magistrato, notaio, questore, P.M., prefetto ed in generale far parte di quella macchina così importante, per non dire vitale per lo Stato, che è la Pubblica Amministrazione; ma non solo, perché puoi ambire anche a strade “estere”, intraprendendo ad esempio la carriera presso le organizzazioni internazionali.

Queste sono solo alcuni di quei tips che ti permettono di misurarti con le tue aspettative, di correggere magari l’idea del mondo che ti sei fatto. Bisogna essere consapevoli di ciò che ci aspetta e bisogna anche essere lungimiranti nel capire cosa potrà esserci all’orizzonte.

Ma prima è necessario partire dalle basi: Come studiare il diritto (divertendomi, attenzione ai valori di cui si parlava prima 😉)? Come aumentare le competenze? E’ per questo che ti consiglio di farlo grazie al Webinar GRATUITO “Studente di Diritto Modello” per ambire a diventare tu quel Giurista Fenomenale.

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