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Perché l’ansia da Esame è controproducente? E cosa fare, invece, per liberarsene e tornare a vivere?

Ecco 4 punti-cardine svelati dallo psicologo Luca Mazzucchelli che ti permetteranno di affrontare l’ansia da esame.

Ieri, annoiata dalle interminabili giornate di Quarantena, ho iniziato a guardare video su YouTube, come se non esistesse un domani, e mi sono imbattuta nel video del dott. Mazzucchelli, famoso psicologo, che parlava di come combattere l’ansia da esame.

Devo dire che con una chiarezza impressionante ha spiegato quello che sto facendo da un paio di anni a questa parte per affrontare la mia cara “nemica” ansia, che per lungo tempo mi ha tormentato.

Ecco perché ho deciso di scriverti un articolo proprio su questo punto e mostrarti come poterla trasformare in un’alleata.

Ti è mai capitato di passare ore ed ore sui libri e non capirci nulla?

Tranquillo, non ti preoccupare, se hai l’ansia da Esame, è normalissimo.
È successo anche a me e al 90% degli studenti universitari.

Immagina che da uno studio del Corriere della Sera del 2019 è emerso che gli studenti italiani sono tra i “più ansiosi” d’Europa e la stessa rivista scientifica Nature ha dedicato una ricerca proprio volta ad evidenziare come lo stress da esami sia una potenziale patologia, se non trattata bene.

Mi rendo conto che questo articolo potrebbe portarti a pensare:

questo ragionamento sull’ansia mi sta a fa venì l’ansia peggio di prima!

Però posso dirti che l’ansia era controproducente durante gli esami proprio perché non riuscivo a gestirla;
poi, imparando a farlo, sono riuscita ad affrontarli in maniera diversa.

Ho passato metà della mia carriera universitaria ad essere bocciata e l’altra metà, invece, prendendo voti alti, divertendomi grazie anche al primo metodo di studio del Diritto Divertente ed Efficace dell’avv. Raffaele Delle Curti, che mi ha permesso di sbloccarmi e recuperare gli esami arretrati, ma questo lo vedremo in un altro momento.

Andiamo al nocciolo della questione e ai 4 consigli che hanno permesso di realizzare la svolta nel mio percorso universitario e nel rapporto con l’ansia da esami.

Partiamo con un grande insegnamento.


Nel famosissimo libro “L’arte della guerra” di Sunzi, un trattato di strategia militare che viene citato tantissimo anche da psicologi ed esperti di crescita personale, uno dei principi fondamentali è che per sconfiggere il tuo nemico devi conoscere prima te stesso e poi il tuo nemico:

“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura.
Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali.
Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia”. Quindi se vogliamo sconfiggere la “nostra nemica” dobbiamo conoscerla.

Quindi se vogliamo sconfiggere la “nostra nemica” dobbiamo conoscerla.

Ti sei mai chiesto:

Perché prima di un esame siamo ansiosi?

La causa maggiore è la paura di fallire, paura di non essere all’altezza, paura di deludere le aspettative dei genitori, paura del giudizio degli altri.

L’ansia deriva soprattutto dalla percezione che vogliamo dare di noi stessi, perché tendiamo a guardare sempre all’obiettivo che vogliamo raggiungere e mai al percorso che stiamo facendo.

E se questo è vero, è anche vero che essa fa parte del nostro patrimonio genetico, cioè esiste per un motivo: per farci mantenere alta la tensione.

Senza la paura i nostri antenati sarebbero già morti perché questa è un’emozione che ci fa alzare le antenne e captare i segnali di pericolo.

Senza la paura correremmo a 200 all’ora in curva oppure saliremmo su una moto e la porteremmo di continuo su una ruota (alla Valentino Rossi…solo che lui è Valentino Rossi…non so te ma io, ora come ora, non sarei neanche in grado di salire su un triciclo).

Quindi partiamo dall’idea che non dobbiamo avere paura dell’ansia, anzi essa può esserci d’aiuto, solo se la comprendiamo.

E questo ci porta dritti dritti ai 4 punti-cardine svelati dallo psicologo Mazzucchelli:

1. Analizza la tua ansia: è normale avere l’ansia, significa che teniamo al fatto che vada tutto bene. Cosa fondamentale, però, è non colpevolizzarsi se non si riesce ad affrontare l’esame. 

Dobbiamo prima di tutto comprendere noi stessi, intuire perché abbiamo l’ansia da esame e poi affrontarla. 


È normale essere preoccupati all’inizio perché ci sottoponiamo al giudizio altrui e, solitamente, la cosa più importante per l’essere
umano è essere giudicati sempre in maniera
positiva. 

Ora, però, è arrivato il momento di rimetterti al centro del percorso universitario. 

Riprendere in mano la nostra vita!

Inizia a considerare l’Esame come una sfida per cui ti prepari al meglio:
una buona preparazione e un buon metodo di studio ti aiuteranno ad acquisire sicurezza. 


Lavora sul tuo metodo di studio, rendilo divertente attraverso l’applicazione pratica della noiosa teoria (lasciami passare il termine).


Durante l’esame cerca di dare il massimo e lotta fino all’ultimo minuto senza pensare al dopo.
Hic et nunc, cioè vivi il momento presente perché l’ansia vive nel momento passato ed in quello futuro.

2. Medita: prenditi degli spazi, ciascuno di 30 minuti, durante la giornata, in un orario prestabilito in cui concentrare tutte le preoccupazioni. 

“Si, ma come? Mi prendo questi 30 minuti e poi cosa faccio? Rimango solo con me stesso? Solo al pensiero di rimanere solo con me stesso tutto quel tempo mi sale l’ansia”.

Hai perfettamente ragione. Sai metteva ansia anche a me…ma con il tempo ho imparato a gestirla.


Bastano pochi minuti al giorno del tuo tempo, un po’ di costanza e tanta voglia. Prova a fare con me una meditazione (tranquillo ti guido io), dove potrai imparare ad ascoltarti per poter riuscire a vedere oltre i limiti che inconsapevolmente ti sei imposto.

Sei pronto? Iniziamo!!!

Prima di tutto scegli e ascolta della musica rilassante.
Siediti su una sedia o una poltrona, dove preferisci: l’importante è che tu stia comodo.


Spegni la luce e se il buio ti terrorizza troppo accendi una candela, se preferisci. Chiudi gli occhi, poggia le mani sulle gambe con i palmi rivolti verso l’alto e concentrati sul respiro.
Fai un bel respiro profondo. 


Fai un altro respiro: inspira ed espira lentamente.
Senti la connessione con il tuo respiro, il corpo che si rilassa attraverso dei respiri profondi e intensi. Ad ogni respiro ti senti più rilassato. Mentre ti rilassi senti sempre di più la connessione con te stesso. 

Rilassati!!!
Dai significato alle tue preoccupazioni.
Togli i pregiudizi, le preoccupazioni, le tue paure.
Prendine consapevolezza.

Ora metti una mano sul cuore, inizia a percepire i tuoi battiti che si sincronizzano al tuo respiro. Respira profondamente. Pensa a tutte le sfide che hai superato nella tua vita dove hai dato del tuo meglio.
Tu hai un potenziale. Sei stato creato per brillare come una stella che non ha paura di cadere nell’immensità dell’universo.

[Ti lascio il link di YouTube di una meditazione guidata (https://youtu.be/efsZhG9yIBs)]

3. Prendi consapevolezza: quando arriva la preoccupazione durante la giornata, abituati a dire “ci penserò ma lo farò nel mio spazio di trenta minuti prestabilito per tutti questi pensieri, magari durante la meditazione, pilates o mindfulness”. 

Inizia ad ascoltarti di più: cerca di comprendere quali azioni o comportamenti ti fanno stare bene e quali ti fanno stare male. 

Durante il periodo di Quarantena l’avv. Delle Curti ha fatto una bella video intervista alla Dott.ssa Carla Iuliano, psicoterapeuta, dove la stessa diceva che è importante comprendere quello che ci dà forza e quello che ci mette in difficoltà (ti consiglio di vederla: clicca qui e guardala tutta).

Ad esempio se fare sport prima di iniziare a studiare ti dà vigore e ti permette di concentrarti allora fallo, altrimenti no! Se mangiare troppo la sera ti fa svegliare disturbato e senza la giusta carica non farlo.


So che può sembrare una cosa scontata, ma non lo è affatto.
Pensa a quante cose gli uomini fanno che li porta a star male (es. il fumo fa male e tutti lo sappiamo ma in molti se ne fregano).


Non c’è una regola precisa da applicare, ognuno ha le sue azioni in e quelle out, quel che è importante è che ti studi e poni l’accento su di te.


Hai mai prestato attenzione al comandamento “Ama gli altri come te stesso”? Indirettamente ci sta dicendo che dobbiamo essere egoisti, perché se non impariamo a fare del bene a noi stessi non potremmo mai aiutare gli altri.


E per amarci dobbiamo conoscerci e conoscere quello che ci fa stare bene. Ovviamente conoscerci non basta, bisogna passare all’azione e questo ci porta al quarto consiglio.

4. Passa all’azione: poni in essere quelle azioni che ti faranno distrarre.
Mi spiego meglio: “non sto dicendo la solita cosa: fregatene altamente degli esami, vivi e lascia vivere”.
No assolutamente, queste sono le frasi dette da chi non capisce lo stress da esami, magari perché non li ha vissuti oppure perché non ne fa uno da tanto tempo.

Quello che ti voglio rappresentare è di evitare di essere con la testa sempre e solo all’Università.
Dobbiamo imparare ad essere presenti in ogni momento della giornata.

“Daniela è facile per te dirlo. Tu l’hai superata. Come faccio ad essere più presente in questo momento?”

Si, ed è proprio per questo che ti posso dire che funziona!
L’ho già sperimentato sulla mia pelle.


Quando ero in crisi totale e ho incontrato l’avv. Delle Curti, la prima cosa che mi disse fu: organizza il tuo tempo e vivilo.


Per farlo mi diede 2 tecniche fondamentali:


 a) comprare un’agenda e dividere la giornata tra studio, impegni per la casa (perché sono una fuori sede), attività sportiva e altre attività.


b) All’interno dell’agenda inserire attività specifiche.
Ad esempio 
non limitarmi semplicemente a scrivere fare le faccende di casa, ma che cosa fare nello specifico.
Questi 2 nuovi comportamenti mi hanno dato 2 vantaggi consequenziali.


Avere un’agenda mi ha permesso di dare importanza ad ogni aspetto della vita; anche un caffè con un’amica è diventata un’attività importantissima e la priorità nel momento in cui lo stavo facendo.


Vivendo quel momento come il più importante ho imparato a relegare lo studio ad un spazio preciso della mia giornata.
Non ho più tutto il tempo a disposizione solo per studiare, ergo devo essere necessariamente efficiente.
L’avere toppo tempo è pericoloso perché tendi sempre a rimandare o a dire “vabbè, ho tutta la giornata ancora…”
Scrivere attività precise da fare mi ha permesso di non avere sempre la testa allo studio perché non lascio la mente libera di fare come crede.
Infatti se la lascio libera tenderà a ritornare alle solite preoccupazioni: l’ansia per l’esame.
A contrario se è occupata sarà costretta a pensare alle singole azioni specifiche.


Del resto, se ci pensi, quando sei nervoso che cosa dici per fartelo passare? “Mi devo svagare…mi concentro a fare altro: guardo un film, faccio una corsa, vado a salutare il nonno ecc. ecc.”.
Se sei fermo fisicamente rimani bloccato, se invece ti muovi tenderai a metterti in gioco.


Gli inglesi sono soliti dire che “le emozioni sono il prodotto del nostro movimento fisico”.
Pensaci un attimo: il movimento di alzare la mani verso l’alto, di muoversi, viene definito “stare su” che indica qualcosa di positivo anche riferito al morale. Non alzi le braccia al cielo quando sei infelice ma quando sei felice.

Al contrario lo stare giù, l’assenza di movimento, rappresenta un qualcosa di passivo, una sofferenza e in alcuni casi la depressione.

Quindi organizza il tuo tempo e agisci con azioni specifiche.

Concludo dicendo che il problema è che spesso ci sentiamo immobili, come bloccati da terribili sabbie mobili, perché ci confrontiamo con la proiezione di perfezione che abbiamo nella testa.

Ricorda sempre che: un esame non definisce chi sei.

<<Vi diranno che non siete abbastanza.
Non fatevi ingannare, siete meglio di quello che vi vogliono far credere.>>

Papa Giovanni Paolo II

Gli esami non definiscono quanto tu sia brillante, intelligente, migliore o peggiore degli altri.
Solo tu puoi definire te stesso giorno dopo giorno, con le scelte e le esperienze di vita che riuscirai a fare.

Nessuno può dirci chi siamo

Quindi credici.
Combatti l’ansia e goditi questo senso di libertà!

<< Levate l’ancora
diritta avanti tutta
questa è la rotta
questa è la direzione
questa è la decisione>>
 

Jovanotti – La linea d’ombra

Continua a seguirci e ricevere tanti consigli utili: dal metodo di studio divertente al look giusto per ogni esame. 
Soprattutto riceverai tutte le informazioni utili per trasformarti in un vero giurista.

Ci vediamo sul pianeta del Diritto Divertente.

A presto!!!

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